domenica 1 agosto 2010

La linea di mezzeria

Dopo quasi venticinque anni di patente, ho realizzato che alla guida mi concentro sulla mia corsia, facendo attenzione a evitare ostacoli davanti a me o che vengano dalla mia destra, sicuro che l'automobilista che percorre la strada in senso contrario stia facendo altrettanto. Non mi aveva ancora sfiorato l'idea che all'improvviso, dalla corsia opposta, una macchina potrebbe sbandare, invadere contromano la mia corsia, superare la linea di mezzeria. Quella linea continua bianca dipinta sull'asfalto non mi protegge affatto. Non ha nessun effetto pentacolare magico, come a un'ottusa parte recondita della mia mente ha fatto sempre comodo credere, che prevenga lo sconfinamento.
Se questa rivelazione l'ho avuta solo adesso è perché sempre più veicoli durante il mio tragitto quotidiano sconfinano nella "mia" parte della carreggiata, di uno specchietto o di una ruota, più o meno vicino, a velocità più o meno elevate, costringendomi a rallentare, frenare, scartare sulla destra.
Credetemi -lo dico agli invasori contromano, a quelli con il telefonino all'orecchio, o intenti a cercare un cazzabbubbolo nel cruscotto, o a trovare la corda della curva che avrebbe individuato Shumacher- non è per difendere il mio privilegio di percorrere liberamente la mia corsia, è che non ho nessuna voglia di rischiare un incidente per la vostra presuntuosa occupazione della strada!
La linea continua di mezzeria, anche se non è magica, delimita non solo le due corsie opposte di marcia della carreggiata, ma segna il confine tra quello che è permesso e quello che non lo è, tra la convivenza civile e la prevaricazione dell'altro, tra la sicurezza di tutti e il pericolo causato a qualcuno per colpa di un altro.

giovedì 6 maggio 2010

Agire

Basta. Mi sono stancato di sapere e parlare soltanto. Bisogna agire. Non so se questa è la strada giusta, ma da questo momento ridurrò i consumi e comprerò solo prodotti locali. Se qualcuno ha idee migliori, si faccia avanti.

lunedì 16 novembre 2009

"Se passa questa legge, stermineremo più processi noi che dinosauri i meteoriti."
Luciana Littizzetto

mercoledì 28 ottobre 2009

e) la cementificazione - È pura follia!

Oggi mi sono imbattutto in due articoli contro la cementificazione. Non può essere solo una coincidenza. Mentre in Sardegna, a Santa Lucia, si combatte contro la distruzione di una pineta a vantaggio della costruzione di 4 alberghi (firma la petizione), a Reggio Emilia si constata che "ci sono oltre 7.000 appartamenti sfitti o invenduti ma si continua a costruire".
Santeramo, un piccolo paese di 26 mila abitanti ai confini delle province di Bari e Matera, ha lo stesso cancro: appartamenti a schiera e condomini che stanno mollemente invadendo ogni spazio libero, soffocando strade e ostruendo prospettive. Centinaia e centinaia di appartamenti, forse un migliaio. Dove sono state finora tutte le persone a cui sono destinati? Dove sono le famiglie con disponibilità di liquidi per acquistarle? Dove sono le banche disposte a finanziare l'acquisto? Cosa fanno gli amministratori che dovrebbero garantire ordine e sostenibilità all'urbanistica? Dove guardano i cittadini che, se non vogliono far valere i propri diritti, dovrebbero almeno tutelare quelli dei propri figli?
Chi ha una risposta almeno a una di queste domande parli.

domenica 7 giugno 2009

TOGLIAMOGLI IL DIRITTO DI VOTO!

Togliamogli il diritto di voto! Ho sentito con le mie orecchie: «...sinceramente, io non so nemmeno per cosa sto votando.» erano due ragazzi poco più che ventenni in coda alla sezione, dietro di me. Dare a queste persone il diritto di voto è come mettere un pacco di fiammiferi o un coltello in mano a un bambino.

lunedì 5 gennaio 2009

d) l'infantilismo

Secondo dati Istat, se ce ne fosse bisogno, i giovani italiani lasciano sempre più tardi le loro famiglie di origine. Per quanto ne so, questa tendenza, anche se in maniera molto più modesta, è condivisa anche dai giovani statunitensi. Le cause sono molte e variamente dibatutte, ma quello che a me interessa far notare è che restare nella casa dei propri genitori pospone il periodo della maturità, quello in cui le decisioni e le responsabilità devono essere prese in prima persona, senza paracadute.
A questo dato se ne possono associare molti altri: l'aumento dei partecipanti ai giochi di ogni genere, il disinteresse alla politica, l'aumento dei consumi di droga e alcool... Sono a mio avviso tutti sintomi dell'infantilismo dilagante, della rinuncia ad assumersi le responsabilità delle proprie azioni.
Anche questa sarà una causa dell'estinzione.

giovedì 1 gennaio 2009

Il cancro della terra

Buon anno nuovo. Cosa accadrà di nuovo in quest'anno? Temo niente, spero molto.
Ieri, parlando con alcuni amici, ho scoperto una prospettiva nuova: l'uomo come cancro della terra. Siamo davvero il virus che sta avvelenando questo pianeta? Secondo il mio amico la terra reagisce all'infezione come può, come un organismo che scatena i suoi anticorpi per difendersi. L'assottigliamento dello strato di ozono, l'innalzamento delle temperature sarebbero allora il mezzo che la terra ha per sbarazzarsi dell'umanità. Ho ricordato al mio amico che non sempre gli organismi sopravvivono alle infezioni, qualche volta soccombono.
Il punto è che in ogni caso, o che la terra ci distrugga o che l'umanità distrugga la terra, non c'è scampo. L'unica via possibile è invertire la rotta. Buon anno nuovo.